sito vecchio, look nuovo, server nuovo...
Benvenuti nel nuovo sito
di sansotta.org. In verità nuovo si fa per dire: i contenuti che verranno aggiunti saranno in linea con quelli vecchi;
di nuovo c'è solo il look, che è stato ripreso ed adattato da uno dei tantissimi temi in giro per il web (ma avete notato
che quantità spaventosa di materiale si trova in giro sul web? In certi momenti ci si perde con una facilità... incredibile!).
In accordo con le nuove tendenze (ed anche con le normative di legge...), il look è stato rifatto per renderlo più accessibile anche a coloro i quali non hanno un browser di ultima generazione o non dispongono di risorse illimitate nel proprio pc. Le pagine che visiterete sono progettate e realizzate assolutamente senza tabelle ed utilizzando i fogli di stile. Niente male, eh?
Inoltre io amo l'essenzialmente elegante (ed anche l'elegantemente essenziale), per cui tutti gli orpelli grafici che trovate sono realizzati il più possibile senza l'uso di immagini ma sfruttando le tecnologie xhtml o css. L'effetto più immediato è che le pagine sono molto veloci da caricare (o almeno lo spero...).
Cosa c'è in questo sito?
...praticamente tutto quello che mi serve o che reputo interessante :)
Ci troverete documenti di vario tipo su argomenti che spaziano dalla fisica all'informatica, passando per la medicina, i giochi, le scienze naturali, i passatempi, ...
Di quando in quando il sito verrà aggiornato nei contenuti e ne verrà messa traccia nella welcome page (vi prego: non chiamatela home page...).
Ma non aspettatevi un aggiornamento molto frequente od a cadenza costante: quando troverò il tempo ed il materiale giusto sarà il momento di aggiornare
Infine un ringraziamento a StilisticaMente.com che ospita queste pagine e che mi fornisce assistenza ed aiuto sui problemi tecnici: sono ragazzi in gamba e sono veramente molto parchi dal punto di vista economico: vi consiglio caldamente di tenerli in considerazione se cercate spazio web per il vostro sito.
News dal web
dal sito Ulisse
Scossa di terremoto in Emilia-Romagna questa notte
CRONACA - Molti di voi lo sapranno già, altri si staranno svegliando ora. Questa notte alle 4 e 4 minuti circa c'è stata una scossa di terremoto di magnitundine 6.0, seguita da altre due scosse alle 4 e 50 (magnitudine 5.1) alle 11 e 13 (magnitudine 4.7) con epicentro in provicia di Modena (molto vicino alla città di Ferrara però). La prima scossa ha avuto un ipocentro di circa 5 chilometri le altre due sono state più profonde, intorno ai 10 chilometri. Purtroppo al momento ci sono sei morti accertati: due donne , una molto anziata, 102 anni, che hanno probabilmente avuto un malore per la paura, ma gli altri 4 sono tutti operai (in zone diverse) che stavano lavorando durante i turni notturni travolti dalle strutture in cui si trovavano. Molto colpita la provincia di Ferrara, che rientra in una zona di rischio sismico basso secondo le mappe di pericolosità sismica. Una raccolta di immagini da Twitter., hashtag, semplicemente, #terremoto.
Per fare un farmaco ci vuole una pianta
SALUTE - Le sensazioni del ricercatore Ari Zimran, membro del comitato scientifico di Protalix Biotherapeutics, e dei suoi collaboratori, le possiamo solo immaginare, quello che invece sappiamo è che il farmaco sul quale stava lavorando da dieci anni, la taliglucerasi alfa, sviluppato dall'azienda israeliana Protalix Biotherapeutics e commercializzato da Pfizer, è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA). Cosa c'è di nuovo in questo? Elelyso, questo il suo nome commerciale, è il primo farmaco biologico prodotto all'interno di cellule vegetali a essere approvato. Un traguardo quindi che va oltre l'azienda, investendo più in generale sia il campo farmaceutico sia le biotecnologie agrarie. La malattia rara di Gaucher alla quale Elelyso si rivolge è causata dalla carenza dell'enzima glucocerebrosidasi che agisce all'interno dei macrofagi trasformando una sostanza di scarto in due sostanze utili all'organismo. Quando l'enzima non è sufficiente, il glucocerebroside si accumula, ingrossando i macrofagi e provocando sintomi che vanno dalla anemia fino a problemi neurologici. L'idea di Protalix è stata quella di inserire nelle cellule di carota una versione sana del gene umano che codifica per la glucocerebrosidasi, estraendo e purificando poi l'enzima prodotto, purtroppo per ora in dosi basse
Ohibò! Ho una trave nell'occhio.
CULTURA - Phineas Gage, a suo modo, è una superstar. Uso il presente, perché nonostante sia morto da 152 anni, continua a far parlare di sé. Quando ancora non esistevano le moderne tecniche di studio del cervello, ha offerto agli scienziati un'opportunità unica per capire meglio le funzioni cerebrali. In realtà al povero Phineas non interessava la fama e tantomeno il progresso scientifico: era un operaio venticinquenne impegnato nella costruzione delle ferrovie americane. Il 13 settembre 1848 (un bel giorno per la scienza, ma pessimo per lui), mentre stava inserendo una carica esplosiva per la costruzione di un nuovo tratto ferroviario qualcosa andò storto: la detonazione avvenne prima del previsto, e la barra di acciaio che Phineas stava usando gli schizzò in faccia, trapassandogli il cranio. Un incidente sul lavoro che soprattutto in quegli anni non era così strano. La cosa strana, quella sì, è che possiamo ammirare Phineas Gage in una fotografia di qualche tempo dopo, mentre regge orgogliosamente la trave di metallo che attraversò i lobi frontali del suo cervello. Vivo.
Che ci fa un reattore nucleare alla Kodak
CRONACA - Lo avrete già sentito, nei sotterranei della sede storica della Kodak di Rochester (stato di New York) è stato trovato un reattore nucleare, lì dal 1974. Sembra la trama di una serie Marvel, ma al di là dello stupore, la domanda è che diavolo ci faceva la Kodak con un reattore nucleare? No, niente guerra fredda, niente armi di distruzione di massa, nessun intento bellico a quanto pare. Quel tipo di reattore molto probabilmente aveva uno scopo di ricerca. Come si legge anche in questo blog, dietro al quale c'è lo zampino dell'American Physical Society, quel tipo di reattore si trova facilmente in molte università americane, custodito con cura e senza nessuno scopo malefico, solo ricerca. E comunque non si tratte di un reattore nucleare come si è scritto un po' dappertutto, ma invece di un "californium neutron flux multiplier" (fisici, esiste una traduzione in italiano?), dispositivo che serve a: Accrescere l'emisisone di neutroni da una fonte radiottiva, ma non c'era abbastanza materiale per iniziare una reazione a catena. Lo strumento veniva usato in un modo molto simile a quello in cui molti reattori sono usati nelle università e negli istituti di ricerca
Conservare o non conservare questo è il problema
OGGISCIENZATV - Circa un quarto dei mammiferi presenti oggi sulla Terra è a rischio di estinzione ma non ci sono risorse sufficiente a salvare tutte le specie. Come deciderne le priorità ? A questa domanda risponde un recente articolo apparso su Conservation Letter. Ne parliamo con Moreno Di Marco del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell'Università La Sapienza di Roma.
L'energia che viene dal sole
AMBIENTE - Occhi puntati sul fotovoltaico. Tra le energie verdi, quella prodotta dal sole continua a crescere. Secondo i dati presentati al SolarExpo di Verona, l'Italia con oltre 9.000 MW installati è stato il primo Paese nel 2011 in termini di nuova capacità di energia fotovoltaica connessa alla rete, superando anche la crescita della Germania che detiene il primato in Europa. Oggi il fotovoltaico contribuisce per il 31% alla produzione di energia da fonti rinnovabili: gli oltre 340mila impianti presenti nel nostro Paese producono circa 11 TWh/anno di energia elettrica
Maya: altri 7mila anni alla fine del mondo
CULTURA - Niente paura, la fine del mondo è rimandata. Un gruppo di archeologi americani guidati da William Saturno ha ritrovato nel sito di Xultun in Guatemala un'abitazione, probabilmente appartenuta a uno scriba Maya, sui cui muri sono presenti centinaia di geroglifici e pitture che sembrano descrivere varie ciclicità astronomiche. Il problema è che stando [...]
Una nota per i surfisti: se avete qualche argomento che volete vedere trattato in queste pagine oppure qualche file di cui avete necessità e che sapete essere o essere stato disponibile sul vecchio sito non esitate a mandarmi un messaggio con le vostre richieste: nell'ambito del possibile, ogni vostra richiesta sarà esaudita.